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Bicitour
Lo studio Avanguardie organizza
tour guidati in bicicletta in Salento su prenotazione tutto l'anno
e d'estate anche su calendario.
I percorsi in elenco sono alcune
delle possibili mete.
Tour dei due mari:
Km 25 Otranto - Una punta di roccia su cui svetta un faro
bianco separano lo Jonio e l'Adriatico, Punta Palascia. Partendo da
questo punto, il margine più orientale d'Italia si pedala su
vecchi tratturi e strade romane, tra querce e masserie, cogliendo sempre
con lo sguardo il brillio ora lontano ora vicino del mare nostrum, alternando
Jonio e Adriatico.
Alimini a pedali:
Km 15 Otranto - Ci fu un tempo in cui i laghi Alimini non esistevano
ed il mare in quel punto faceva un'ansa. Poi il mare insabbiò
la baia e piano piano i laghi si formarono. L'uomo preistorico lo abitò
e così nel tempo furono rifugio, area di caccia, pesca e pascolo.
Oggi invece questa fascia di acque dolci e salmastre è luogo
di svernamento e nidificazione per specie rare e protette ed è
un piacere pedalare sulle loro sponde.
Bici e Grecìa:
Km 18 Grecìa salentina - Popoli, lingue e culture in Salento
sono fortemente stratificate ma il suo cuore è ancora griko.
Tra i nove comuni della Grecìa salentina si aprono le corti ed
una lingua diversa, musicale, intrigante.
Megaliti-tour:
Km 15 Giurdignano, Giuggianello e Minervino C'è stato
un momento nella storia di questa terra in cui cultura e fede si esprimevano
attraverso grandi pietre infisse nel terreno o posate su altre pietre
a farne misteriose architetture del passato. E c'è una zona in
questa terra dove il fenomeno è particolarmente evidente. È
li che intendiamo portarvi.
Pedalando verso Est:
Km 25 Vernole, Melendugno Masserie nascoste tra ulivi bimillenari
e imperatori che tornano verso Roma, aree umide e storie di pirati e
cavalieri fanno di questo facile percorso un compendio di storia salentina
da "leggere" con la bicicletta.
Pellegrini su due ruote:
Km 20 Morciano Leuca, Gagliano del capo - Ci sono antichi percorsi
di pellegrini nel capo di Leuca che tra chiese, cappelle e monasteri
donano a chi passa l'emozione di un viaggio fuori dal tempo.
Portoselvaggio e dintorni:
Km 20 Nardò - Il Parco regionale è un'area ricca
di tesori paesaggistici e culturali da attraversare con attenzione e
divertimento, seguendo la linea delle grotte emerse o gli antichi fiumi
o lascia delle essenze mediterranee che il caldo diffonde nell'aria.
Ville e pittaci:
Km 20 Nardò - Seguendo una spirale barocca da Piazza Salandra,
ai piedi della guglia dell'Immacolata, si percorrono i pittaci e si
ammirano chiese e cuneddhre disseminate nel centro storico per poi dirigersi
al mare lungo la via delle ville in un percorso armoniosamente eclettico.
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